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Turismo, il miraggio della “safe hospitality”

di Redazione Avellino

I Tour Operator mondiali virano su mete più sicure e capaci di garantire soggiorni in sicurezza

Il comparto turistico, gravemente colpito dalla pandemia, continua a registrare difficoltà. L’Italia, insieme a Francia e Spagna, non è riuscita a garantire un piano di “safe hospitality”, condizione indispensabile per la ripresa dell’incoming turistico.

Vito Cinque, manager del rinomato Hotel San Pietro di Positano, è intervenuto ai microfoni del programma televisivo “L’Aria Che Tira“.

Ha spiegato come il flusso turistico, precedentemente diretto verso il “Bel Paese”, stia virando verso Grecia e Turchia, Paesi in grado di garantire viaggi in sicurezza.

Nel suo intervento, il Manager del San Pietro, riporta il contenuto di un fax arrivatogli da un suo cliente storico, un grande Buyer americano; ne riportiamo integralmente il contenuto:

Dear Vito, sadly. it looks like Greece will be the only European country open for this summer as France, Italy and Spain have indicated Americans will not be welcomed.

(Caro Vito, purtroppo pare che la prossima estate la Grecia sia l’unico Paese europeo aperto, visto che Italia, Francia e Spagna non sono pronti a dare il benvenuto agli americani)

Una testimonianza forte, che dimostra quanto il nostro Paese sia in ritardo dal punto di vista organizzativo ed operativo rispetto ad altri Paesi. L’immagine di un’Italia non sicura, non pronta per accogliere eventuali visitatori, rappresenta un grande limite alla ripresa economica del comparto turistico alberghiero.

E’ inspiegabile come l’Italia non riesca ad attuare un piano tempestivo, efficace e sicuro per riacquisire credibilità agli occhi dell’intero sistema turistico mondiale. Il Turismo ha bisogno di misure specifiche, di aiuti ma soprattutto di decisioni operative in linea con le richieste del mercato mondiale.

Sarebbe sbagliato pensare che il problema della “Safe Hospitality” sia circoscritto solamente alle aree costiere. La mancanza di misure idonee ad accogliere i turisti in sicurezza si ripercuote negativamente anche e soprattutto sulle aree interne.

La cucina mediterranea, l’olio di oliva, i vini e i prodotti enogastronomici rappresentano il fulcro dell’incoming turistico Campano.

Ad oggi risulta impossibile garantire spostamenti sicuri senza che vi siano specifiche direttive nazionali e regionali volte a garantire la ripresa di un comparto azzerato dalla pandemia.

“Sposta la rete dove passa il branco dei pesci, non aspettare che essi passino nel tuo mare ed entrino nella rete”

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