Home Mondo Crisi Ucraina. La Svizzera rompe la neutralità: partono le sanzioni UE contro Mosca

Crisi Ucraina. La Svizzera rompe la neutralità: partono le sanzioni UE contro Mosca

di Loredana Lovisi

Svolta storica per la Svizzera, dopo aver deciso di rompere la sua tradizionale neutralità dichiarandosi favorevole alle sanzioni europee verso il comportamento russo.

Se fino a sabato il presidente svizzero Cassis aveva mantenuto una certa prudenza nei confronti dell’operato di Putin, al fine di non creare scompiglio con la morsa finanziaria stretta dall’occidente nei confronti di Mosca, adesso sembra proprio che stia cambiando il vento delle opinioni elvetiche.

Difatti, il presidente svizzero si era semplicemente limitato a creare una lista nera composta da circa 300 cittadini russi e 4 banche, alle quali aveva imposto il divieto di intrattenere rapporti d’affari: le banche che avessero mantenuto stretto rapporto con interlocutori russi, sarebbero potute andare verso citazioni in giudizio, ma, soprattutto, essere considerate simpatizzanti del regime russo.

Eppure l’unione compatta creatasi in Europa ed oltreoceano nei confronti dell’aggressione russa ha fatto sì che la Svizzera si allineasse anch’essa alla posizione presa dagli altri paesi.

Alla televisione pubblica il presidente Cassis ha annunciato che “Neutralità non significa indifferenza. È molto probabile che la Svizzera seguirà l’Europa. La Russia ha violato in maniera flagrante il diritto internazionale e la sovranità di un altro Stato”.

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