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Calendario degli Eventi: candidate le processioni della Penisola Sorrentina

di Angela Pasquariello

Puntare sul turismo degli eventi per far crescere le entrate e distribuire i flussi su tutto il territorio della Penisola. Questa la strada tracciata dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. L’idea è di creare un calendario di eventi in programma su tutto il territorio nazionale da proporre e promuovere a livello internazionale.

Il Ministro sta raccogliendo dalle regioni italiane 1 o 2 eventi caratteristici dei territori per realizzare il Calendario degli Eventi.
«Ho chiesto a ciascun assessore regionale di segnalarmi uno o due eventi iconici da promuovere a livello internazionale. Abbiamo la fortuna di avere in calendario degli eventi talmente meravigliosi che è un peccato lasciarli confinati al nostro territorio».

Dalla penisola Sorrentina le associazioni della filiera turistica candidano le Processioni della Santa Pasqua.
«La Terra delle Sirene è custode di un vasto patrimonio di tradizioni legate alla Settimana Santa e la Pasqua. La Pasqua sorrentina è famosa proprio grazie a usanze quali le Processioni di incappucciati del Giovedì e Venerdì Santo, una tradizione molto partecipata fra gli abitanti del posto. Questi cortei, organizzati da varie confraternite e arciconfraternite locali, sono cammini eucaristici e penitenziali i quali, simbolicamente, rappresentano la Passione e morte di Cristo. Anticamente, le processioni erano molto essenziali: una nuda croce apriva il corteo di fedeli in preghiera i quali, recitando inni e cantavano strofe del Salmo 50, andavano per le strade in visita ai “sepolcri” allestiti nelle chiese il Giovedì Santo. Solo una fioca luce di una candela illuminava i loro passi.
Le processioni sorrentine presentano un certo legame con la tradizione spagnola: la presenza di incappucciati a volto scoperto; croci e labari; marce funebri che accompagnano l’incedere delle statue dell’Addolorata e del Cristo Morto. Il Giovedì e Venerdì Santo, da Vico Equense a Massa Lubrense, è come se il tempo si fermasse e aprisse uno squarcio su una tradizione che si perde nei meandri della storia; antica eppure in continua evoluzione. File di confratelli, accompagnati da fiaccole, lampioni, simboli della Passione come il gallo o i trenta denari, sfilano per le strade tra le note di inni e salmi o di marce funebri eseguiti dalle bande.
Questo evento si svolge in una atmosfera incredibile che incanta residenti e turisti. Le Processioni aprono la stagione turistica e attraverso un marketing di qualità potranno contribuire a incrementare i flussi turistici in primavera».

È quanto si legge sul comunicato emesso dalle filiali turistiche.

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