Home Tecnologia & Salute Covid. Stop obbligo mascherine, ma non ovunque

Covid. Stop obbligo mascherine, ma non ovunque

di Angela Pasquariello

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi intorno alle ore 12, per varare le nuove dispositive sull’uso della mascherina. Una norma necessaria in vista del precedente decreto, che faceva scadere tutti gli obblighi oggi, 15 giugno.

Il Cdm ha confermato la decisione di prorogare fino a settembre l’obbligo delle mascherine su treni e mezzi pubblici, locali e nazionali; nella sanità e nelle Rsa, sia per il personale che per i visitatori; mentre è ancora in corso una verifica su un possibile allentamento dell’uso delle mascherine sugli aerei. Per la decisione sarebbe necessaria una valutazione sulla compatibilità con le regole degli altri Paesi.

Nessuna novità sui luoghi di lavoro privati. Il 4 maggio era emersa la riconferma dell’obbligo di mascherine nel privato fino al 30 giugno. Fino a questa data resta quindi in vigore il Protocollo. Nei prossimi giorni potrebbero esserci nuove indicazioni.
Diverso invece il caso dei dipendenti pubblici, dove, è raccomandando l’uso della mascherina in determinate situazioni a rischio ma non è previsto più alcun obbligo.

La mascherina continua ad essere raccomandata, seppur non obbligatoria, anche in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico: in bar e ristoranti, negozi e centri commerciali, parrucchieri e estetisti, uffici pubblici, banche, poste, musei, discoteche.

Da domani, 16 giugno, stop all’obbligo di mascherine nei teatri, cinema ed eventi sportivi e musicali al chiuso; stop all’obbligo di indossare le mascherine (solo raccomandate) agli esami di maturità e terza media.
L’obbligo viene meno anche in Senato, in Aula, nelle commissioni e negli altri organi collegiali, durante i convegni o le iniziative aperte al pubblico.

La vaccinazione da domani non sarà più obbligatoria per gli over 50, per chi lavora nella scuola, nelle forze dell’ordine e per le altre categorie indicate nella legge del gennaio di quest’anno. Continuano però le sanzioni da 100 euro per chi non era in regola quando la norma era ancora in vigore.
L’obbligo vaccinale resta valido fino al 31 dicembre per coloro che lavorano in ambito sanitario. Medici, infermieri, operatori di vario tipo e tecnici dovranno avere fatto tre dosi, altrimenti rischiano la sospensione dal lavoro.

Vuoi sostenerci?

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.
Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori.
Sostieni l'informazione di qualità, sostieni EsodoMondo.it!




Articoli correlati

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.