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Arte. Laboratorio di ricerca a Villamaina

di Redazione Avellino

Martedì 23 agosto prossimo inizierà presso l’Antica Taverna di Villamaina il laboratorio di ricerca sulle Arti: “Prospettica. Un atlante”, a cura di Luca Di Gianni e con le scenografie di Carmine Calò, che ospiterà studiosi e artisti che presenteranno al pubblico i loro progetti e opere.

Il laboratorio, che nasce con lo scopo di mettere in relazione e in condivisione i saperi artistici, vedrà, nella giornata inaugurale del 23 agosto, dalle ore 17 (dopo i saluti inaugurali del sindaco Nicola Trunfio e dell’assessore alla cultura Francesco Caloia e la presentazione generale del progetto “Prospettica. Un atlante”), la partecipazione dei poeti Lorenzo Basile Baldassare, Marilina Ciaco (che sarà anche relatrice con un intervento su: “Poesia contemporanea e cultura visuale”), Francesco Maria Terzago, i quali leggeranno dei loro componimenti;

del critico d’arte Filargino Frusciante e degli attori Federica Di Gianni e Valerio Pietrovita con la performance ideata e scritta da Carmine Calò: “Il quartiere dell’abbandono e delle anime mai nate”;

degli artisti visivi con i loro progetti fotografici: Sebastiano Cautiero, Gloria Mezzadri, Gianfranco Molinario, Tommaso Vitiello;

in serata, del network di cinema sperimentale e di ricerca, “Nomadica”, con una rassegna di film (presso l’edificio dell’“ex casa dell’eca”);

del progetto musicale “e.Versi Trio” (Domenico Cipriano, voce e testi, Carmine Cataldo, tromba, Fabio Lauria, tastiere ed elettronica).

La seconda giornata del 24 agosto si aprirà all’alba (ore 6) con un cammino verso il sito geo-archeologico della Valle d’Ansanto, scandito da letture a cura della società “Létheia”, mentre nel pomeriggio, dalle ore 16, ci sarà un inter-laboratorio di fotografia analogica a cura di Gianfranco Molinario e interverrà il poeta e studioso Vincenzo Frungillo sul tema “Linguaggio e scrittura”, che inoltre — in serata — leggerà alcuni suoi componimenti insieme alla poeta Maria Borio (in dialogo con la traduttrice Danielle Pieratti);

la giornata si concluderà con un dialogo tra i fotografi partecipanti al laboratorio e con l’esibizione del progetto poetico-musicale “Catash” (Francesca Mazzoni, voce e testi, Carlo Corso, percussioni, Corrado Ciervo, violino).

L’ultima giornata del 25 agosto inizierà in mattinata (ore 10) con l’intervento di Gerardo Iandoli “Sul concetto di violenza nella narrativa italiana contemporanea”, proseguirà nel pomeriggio (dalle ore 18) con le letture dei poeti ospiti al laboratorio e si concluderà in serata presentazione del poeta e studioso Massimo Palma di “I tuoi occhi come pietre.Trauma e memoria in W.G. Sebald, Paul Celan, Charlotte Salomon” e con una seconda rassegna di cinema a cura del network “Nomadica” ( sempre presso l’edificio dell’“ex casa dell’eca”).

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