Home Economia Biodistretto. Registrato lo Statuto, si guarda avanti

Biodistretto. Registrato lo Statuto, si guarda avanti

di Daniela Battaglia

Ariano Irpino (AV) – Ormai da un mese a questa parte si parla spesso dell’associazione “Biodistretto d’Irpinia” di Ariano Irpino. Questa punta a premiare le eccellenze del territorio nella loro totalità, legandosi ad aziende biologiche che mirano ad una agricoltura sostenibile.

Andrea Melito – Consigliere Comunale Ariano Irpino

A distanza di un mese qualcosa si muove ed il progetto sembra prendere vita, o almeno così si evince dalle parole di Andrea Melito, consigliere comunale del comune di Ariano. Melito già nel mese di settembre ha portato l’argomento in consiglio comunale per l’approvazione dello statuto e dell’atto costitutivo. Nella scorsa settimana, inoltre, il comune di Ariano, ente capofila, e il sindaco, presidente del biodistretto, hanno provveduto alla registrazione dell’associazione. “L’associazione Biodistretto d’Irpinia è nata. Adesso cercheremo di entrare nel vivo del progetto”, queste le parole del consigliere comunale.

 Secondo le linee guida del progetto, si inizierà con le adesioni da parte di imprese e delle associazioni presenti sul territorio che vogliono aderire al biodistretto. Nelle linee guida è inoltre già presente, a quanto sembra, la realizzazione di un mercato “bio” a cadenza settimanale o quindicennale, dove saranno presenti le eccellenze del territorio più che sostenibili. Ci si dedicherà anche alla promozione del marchio “Biodistretto” attraverso la creazione di un sito internet e attraverso tutti i canali social.

Il Biodistretto sta prendendo vita. Ovviamente è un discorso articolato, con non pochi soci fondatori”, continua il consigliere. Effettivamente un progetto ambizioso con soci come il consorzio di bonifica, la CIA che l’ha promosso, Gal Partenio, la Federico II, l’ordine degli agronomi di Avellino ecc. Il progetto ha lo scopo di mettere in comunicazione le imprese agricole e le eccellenze del territorio con il comparto turistico-lavorativo, andando quindi a far emergere le grandi potenzialità dei prodotti già esistenti. “Bisogna promuovere le eccellenze che sono presenti in Irpinia e venderle meglio” conclude Melito.

 Si spera che questi primi passi conducano a una nascita e una crescita effettiva del “Biodistretto” e che il tutto non sprofondi in un lontano ricordo mai realizzato.

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